Castello Ursino

Castello Ursino

Castello Ursino

Costruito per volere di Federico II tra il 1239 e il 1250, il Castello Ursino nacque all’interno del progetto difensivo delle coste orientali siciliane e sorgeva su un promontorio circondato dal mare.
Il progetto dell’edificio fu ideato e realizzato per mano dell’architetto Riccardo da Lentini che decise di renderlo simbolo dell’autorità e del potere imperiale.

A causa dell’eruzione del 1669 la lava che scorreva a sud del castello, dove oggi c’è il quartiere “Angeli Custodi“, in direzione del mare, lo avvolse da ovest e da est con due bracci di magma, che colmarono i fossati e ne ridussero l’altezza “apparente” dal nuovo piano di calpestio, infatti le basi delle torri “a zampa di elefante” scomparvero alla vista e soltanto 20 anni fa sono state riportate alla luce.
La lava, che aveva un fronte di circa 800-900 metri, riversandosi nel mare a ridosso dell’edificio creò una striscia di terra ferma e da quel momento il Castello Ursino non fu più affacciato sul mare.

Il Museo riunisce le collezioni del Monastero dei Benedettini, parte di quella del principe Biscari, e parte di quelle donate ad esso dal barone Zappalà-Asmundo

Teatro Massimo Bellini

Teatro Massimo Bellini

Teatro Massimo Bellini

La facciata del teatro in stile neobarocco si ispira al classico sansoviniano della Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia. Il resto dell’immobile, però, se ne distacca nello sviluppo laterale, assumendo la forma di teatro.

La sala a quattro ordini di palchi oltre il loggione,ez è di grande ricchza decorativa ed è una delle più belle tra quelle costruite nell’Ottocento in Italia. Il soffitto è affrescato dal pittore Ernesto Bellandi con l’apoteosi di Bellini con le allegorie delle sue maggiori opere: Norma, La sonnambula, I puritani e Il pirata.

Il sipario storico, illustrante la Vittoria dei catanesi sui libici, è del pittore catanese Giuseppe Sciuti. Nel ridotto, molto ampio ed elegante tutto marmi e stucchi, notevole è la statua in bronzo di Vincenzo Bellini, opera di Salvo Giordano.

Piazza dell’ Università

Piazza Università

Piazza Università

Piazza dell’Università si trova a Catania, lungo la via Etnea, a meno di cento metri da piazza Duomo, ed è una delle piazze più scenografiche del centro storico catanese.

La sua esistenza risale almeno al 1696 quando, sul lato ovest, venne edificato il palazzo dell’Università dopo le distruzioni causate dall’evento sismico del 1693. Il palazzo venne edificato su progetto di diversi architetti fra i quali Francesco e Antonino Battaglia e Giovanni Battista Vaccarini.

 

Teatro Romano

Teatro Romano

Teatro Romano

Incastonati tra via Teatro Greco e via Vittorio Emanuele sorgono il Teatro Romano e l’Odeon. Si presume che la costruzione del Teatro Romano, che riusciva ad ospitare circa 7000 spettatori, risalga al II sec. d.C., e che esso sia stato realizzato su una struttura preesistente di età greca costruita nell’antica acropoli di Catania.

In un diametro di circa 80 metri, sono ancora visibili l’orchestra, la cavea (che poggia su alti corridoi coperti a volta) e alcune parti della scena. Il teatro fu spogliato dei marmi e delle pietre che lo componevano nel 1098, per volere del Conte Ruggero, al fine di velocizzare la costruzione della Cattedrale di Sant’Agata.

I reperti recuperati durante gli scavi del XVII secolo sono custoditi nel Museo Comunale. A causa delle diverse eruzioni laviche e dei terremoti, nel tempo il livello del terreno è sceso e oggi la parte bassa della costruzione, soprattutto la zona dell’orchestra, è bagnata dalle acque dell’Amenano, il fiume che scorre sotterraneo alla città, che impedisce l’uso del teatro per le rappresentazioni contemporanee.

Villa Bellini

Villa Bellini

Villa Bellini

A Catania in via Etnea vicino al Palazzo delle Poste si trova Villa Bellini, un giardino pubblico considerato fra i più belli d’Europa. Intitolata al celebre compositore catanese Vincenzo Bellini, la Villa appartenne sin dall’inizio del 1700 ai principi Paternò Castello di Biscari, ed era caratterizzata da un giardino chiamato “Labirinto” per via dell’intreccio dei suoi viali.

Nel 1854, la proprietà passò al Comune di Catania che commissionò a vari professionisti, ma la loro competizione non fece partire i lavori, solo in seguito fu affidato all’architetto Ignazio Landolina la trasformazione del giardino da residenza privata a parco pubblico. I lavori terminarono nel 1883 e il parco venne aperto alla cittadinanza.

“I giardini di Villa Bellini ospitano stupendi alberi secolari e centinaia di piante esotiche, i viali sono adornati da statue e busti di personaggi illustri”.

Piazza Duomo

Piazza Duomo

Piazza Duomo

Piazza del Duomo di Catania è la principale piazza della città. In essa confluiscono tre strade, ovvero la via Etnea, la storica asse cittadina, la via Giuseppe Garibaldi e la via Vittorio Emanuele II che la attraversa da est ad ovest. Sul lato orientale della piazza sorge il Duomo, dedicato alla patrona della città festeggiata il 5 febbraio.

Sul lato nord si trova il palazzo degli Elefanti, ovvero, il Municipio. Dall’altro lato della piazza sono collocate la fontana dell’Amenano, molto famosa per gli abitanti, dentro la quale vengono gettate delle monetine e accanto il palazzo dei Chierici che è collegato al Duomo da un passaggio che corre sulla porta Uzeda. Alle terrazze del palazzo del Seminario dei Chierici e di porta Uzeda si può accedere dal Museo diocesano di Catania che ha sede nel palazzo del Seminario dei Chierici attiguo alla Cattedrale.

Dalle terrazze si possono ammirare due splendidi panorami: da un lato, lo spettacolo di piazza del Duomo di Catania con la fontana dell’Elefante e via Etnea con il monte Etna sullo sfondo; dall’altro, le mura di Carlo V, il porto di Catania con gli archi della Marina fino al castello Ursino. La porta di Carlo V fa parte dell‘unico tratto rimasto delle mura della città.